lunedì 9 luglio 2018

Il Turismo al Ministero dell'Agricoltura. E' ufficiale.


Tumuli alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri
Grandi perplessità sul cambio di competenze in merito al Turismo. Interrotta la continuità con il passato, le motivazioni però ci sono, eccome.

Il settore turistico italiano ha bisogno di un forte rilancio. La scelta che emerge - come fa sapere 'huffingtonpost.it' - è riportata già nel contratto di Governo. Opzione che ha generato non poche critiche, se non altro perché in controtendenza con il passato. Probabilmente però il 'Mibact' (Ministero Beni e Attività Culturali) non ha dimostrato di essere in grado di gestire in modo trasversale un settore così strategico per l'Italia come il Turismo. Indispensabili non solo competenze umanistiche, ma soprattutto doti manageriali. Necessarie per tenere insieme un tutto così volatile e sfuggente e su cui ricadono interessi di molteplice natura.

Strada di campagna e mura etrusche

Le cascatelle di Cerveteri
Il "Ministero dell'Agri-Turismo". Non è solo un gioco di parole quello che in questi giorni fuoriesce da molti siti e canali d'informazione. L'Italia ha un patrimonio culturale e storico, davvero, fuori dal comune. Ma anche naturalistico ed enogastronomico. Per esempio, prendiamo la zona di Cerveteri (Rm) in cui mi trovo in questo momento. C'è la Necropoli della Banditaccia (e quella dei Monterozzi), parliamo di patrimoni Unesco. Una riserva naturalistica e un parco che si estendono per decine di chilometri. Zone ricche di attività turistiche e ricettive. Ma dove sono le strade e i collegamenti? Dov'è la Guardia Forestale? Dove sono le indicazioni per muoversi all'interno del Parco? Insomma per girare all'interno della riserva o si conosce o altrimenti diventa molto difficile. E i clienti non arrivano. E ci sono luoghi e siti davvero di rilievo sotto tanti punti di vista.


Gian Marco Centinaio. Foto: Cna.it

Le parole del Ministro dell'Agricoltura con delega al Turismo
. Gian Marco Centinaio, attuale titolare di Agricoltura e Turismo è un fiume in piena. Di professione Tour Operator e molto vicino al leader leghista Matteo Salvini. Sentito da 'Ttgitalia.com', Centinaio ha le idee molto chiare sul da farsi: "L’idea è quella di creare una filiera del Made in Italy: i turisti che vengono in Italia lo fanno per il paesaggio, le città d’arte, il mare, ma anche per il cibo e l’enogastronomia. Tutto insieme costituisce un’esperienza emozionale, che si compone di quello che il viaggiatore vede ma anche di quello che assaggia. E magari tornato in patria andrà alla ricerca dei nostri prodotti originali e non delle cose contraffatte". Categorico sulla qualità delle strutture: "La qualità degli alberghi è un asset fondamentale del turismo: non si può, mi permetta la battuta, promettere un 4 stelle e mettere il turista in un 4 stalle. Per questo ritengo che i fondi per le ristrutturazioni alberghiere siano fondamentali. Quello che è certo è che voglio, se possibile, potenziare le risorse disponibili". Conclude: “Io che arrivo dal turismo - dice - sento in maniera forte il senso di responsabilità dei colleghi tour operator, agenti di viaggi e albergatori che si attendono molto da me”.





di Redazione

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