sabato 26 maggio 2018

Dati E.A. - Ipsos. Italiani più esterofili la prossima estate


Foto: Etsy.com
Sono stati resi pubblici i dati della ricerca frutto del 18esimo 'Barometro Vacanze'. Iniziativa Ipsos-Europ Assistance che cerca di percepire le intenzioni dei vacanzieri. Italiani sempre più esterofili, budget in crescita, stabili i tempi di soggiorno, ma in pochi si assicurano - 'Europassistance.it'.

Il 64% degli italiani intervistati si dice pronto ad organizzare una vacanza per la prossima estate. Dato stabile rispetto all'anno scorso, ma che comunque fa segnare un +10% rispetto al deludente 2014. Riguardo le cifre che i vacanzieri spenderanno, scendono di 2 punti percentuali rispetto al 2017 (€ 1.957), dato che comprende anche Paesi fuori dalla zona Euro. L’Italia, invece almeno sul tema budget, è tra le più virtuose. La spesa pro capite per l’estate 2018 sarebbe crescita del 2% rispetto allo scorso anno: 1.776 euro da destinare alle vacanze estive per gli italiani. In Europa la durata delle vacanze rimane stabile a 1.8 settimane (Francia e Svizzera superano anche le due settimane). In Italia, in linea con lo scorso anno e leggermente sotto la media europea la media è di 1.7 settimane di vacanza.

La tendenza sono le vacanze domestiche. Ma c’è un dato che sorprende. Scende di ben 4 punti percentuali (dal 56 al 52%). I nostri connazionali si scoprono più desiderosi di estero per la prossima estate. Sul podio delle destinazioni straniere rimane in vetta la Spagna – come lo scorso anno – seguita da Francia e Grecia. I spagnoli restano i più localisti, la Francia e poi l'Italia sono le destinazioni principe per i britannici. Il mare resta in generale l'idea di vacanza preferita per tutti. Famiglia e relax rimangono le parole d’ordine. Rispetto al dato 2017 c'è da evidenziare un livello di stress più alto: il 54% dichiara che la vacanza sarà finalizzata a ritrovare tranquillità (contro il 38% dello scorso anno) mentre il 44% a dedicare tempo alla famiglia e agli amici (41% lo scorso anno). Poco sotto, al 43% ma in netta crescita rispetto al 2017 (30%) la volontà di scoprire nuove culture. Voglia di rilassarsi che non sembra fare il paio con la tendenza voler staccare completamente dal lavoro. Pur rimanendo alta, la percentuale di chi dichiara che non guarderà affatto i propri dispositivi professionali (66%), decresce del 2% rispetto l'anno passato.  Resta alta la preferenza dell'albergo, segue la casa vacanza. Forte sempre la pratica dell'ospitata in casa di amici e parenti.

Millenials. Un focus specifico dell’indagine del Barometro Vacanze 2018

analizza le preferenze dei nati nel nuovo millennio. Fetta di viaggiatori che si
dichiara molto particolare nel modo di viaggiare. Un vera e propria ricerca di nuovi stili di vita. Dall’affitto di una casa privata (59% dei millennial europei) a quello di una stanza in una casa privata (34%) allo scambio di case tra persone (il 20%). Questo specifico target afferma inoltre di essere molto interessato a provare nuove attività in vacanza quali l’ecoturismo, il turismo responsabile, il viaggio ospite in casa di persone, un viaggio all’insegna della natura facendo campeggio in luoghi selvaggi. Quasi il 60% dei millennial europei si dichiara aperto a queste possibilità che sono guardate con grande attenzione dai turisti statunitensi (83%), indiani (81%) e cinesi (77%). A determinare la scelta delle vacanze sono anche i feedback espressi online dagli altri viaggiatori. Un fattore che si conferma di grande importanza e sul podio degli elementi decisionali, superato dalla location e dalla convenienza che rimane anche per loro il primo elemento di scelta. Cresce anche la voglia di viaggiare per seguire i prossimi eventi sportivi come i Mondiali di Russia, il Gran Premio F1 di Monaco, Wimbledon, ecc.

Recensioni online. Gli italiani reputano molto importanti le recensioni per la decisione dell'acquisto finale di una location e di un viaggio. Sono di più, rispetto alla scorsa edizione, i nostri connazionali che affermano di controllare le opinioni di altri viaggiatori al momento della scelta di un alloggio (41%, +1 rispetto al 2017) e molto più numerosi quelli che affermano di lasciare una recensione di un hotel: il 69%, +4 sul 2017. Crescono sensibilmente anche le transazioni delle agenzie di viaggio online, soprattutto quando il sentiment dei consumatori è positivo.

Assicurazioni, agli italiani non piacciono. Se l’Europa fa registrare, rispetto alla scorsa edizione del Barometro Vacanze, un tasso di copertura stabile, il nostro Paese sceglie con meno frequenza di coprirsi dal rischio, lo fa solo il 41%. Di questi il 65% indica come primo motivo di copertura la salute a pari merito con un possibile guasto al veicolo con cui si viaggia, seguito dai problemi riguardanti la casa, segnalato dal 64% degli intervistati europei. La statistica complessiva che riunisce le evidenze delle risposte dell’intero campione indica che chi in Europa dichiara di non sottoscrivere una polizza di assicurazione viaggio, lo fa perché la ritiene troppo costosa (il 33% in crescita rispetto allo scorso anno) mentre – e questo è un dato positivo per il comparto – diminuisce la percentuale di chi ha poca percezione della copertura e risponde di “non averci pensato” (30%). Una percentuale che si alza molto proprio per gli italiani che indicano questo come il motivo principale della mancata copertura.




di Redazione

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